“Racconto parabole e digitali terrestri!”
“Chi ciuoto!”
“Il fatto è che ormai oggi quelli normali sono banali e quelli inusuali sono malati, è la società che è malata! Sono le coscienze ad essere malate!”
“Inizi a fare quei discorsi che intrecciano il cervello? No, dimmelo così me ne vado!”
“Quando vedi la luna circondata da un chiarore c'è un Re che viaggia da qualche parte in quel chiarore...”
“Vabbè me ne vado, cia’!”
“Ciao Tesoro!”
martedì 30 settembre 2008
Tatuarmi un codice a barre vuol dire identificarmi in un prodotto della mia coscienza.
lunedì 29 settembre 2008
2 gg dall'esecuzione.
Questa notte è successa una cosa che ad Alcatraz non era mai accaduta.
Stavo dormendo ed è entrato Mr. Prinz, il direttore, con due Rambo stalloni armati fino ai denti, neanche fossi Hannibal the Cannibal. Uno dei due ha messo la mano in tasca e il vecchio Jack ha detto :” Eccola li, mi sgozzano”. Invece Rambo 1 mi ha allungato il cellulare. “Telefonata persona” ha detto Mr Prinz. E mi hanno lasciato solo per 5 minuti. E io ho detto “Pronto?” e lei ha parlato, questa voce di donna che mi fa le capriole sul cuore come un porcospino, da anni. Greta.
Okay, non volevo dirvelo e ve l’ho detto. Potrò sfogarmi anche io qualche volta, o no?
Come cavolo abbia fatto a violare tutte le leggi e farsi passare un condannato nel braccio della morte non lo so, e mi fa pure un pò incazzare.
Fatto sta che mi ha detto “Ciao, come stai?” e io le ho detto: “Ciao, come stai?”e dopo che ce lo siamo detto io volevo urlare, ma ho fatto tanto di quel silenzio che sembrava un baccano, allora lei ha parlato tante di quelle parole che sembravano un silenzio.
Non ve la meno oltre fratelli, ma quando dopo anni ti richiama una donna perduta e lo fa per dirti “Sai ci ho ripensato, ma di quegli anni nostri, non mi ricordo un tubo, e forse eri tu l’uomo giusto per me potremo parlarne per favore, perché mi aiuterebbe?” ci resti come un ebete.
E me lo dici adesso che sono nel braccio della morte? Adesso? Due giorni prima dell’esecuzione? Ma i grandi amori sono sadici, e quando gli chiedi qualcosa, ti rispondono sempre con un'altra domanda. Infatti Greta mi ha chiesto: “Mi ami ancora Jack?”.
Allora all’albatro gli è venuta pena, pena e rabbia per questa nostra eterna condizione di condannati a non capirci mai al momento giusto. Condannati a darci appuntamenti mancati. Dato che gli albatros non rispondono al telefono ho messo giu e il portatile di Mr Prinz ha fatto clap, il rumore che fanno le ali degli albatros quando si chiudono. Però Greta mi fa male dappertutto, puoi sbattere le porte in faccia a tutte le Grete che vuoi, ma la comunicazione non si interrompe neanche a calci, la comunicazione fra te e chi ami e hai sempre amato, e allora fatemi improvvisare un rap, qualunque cosa sennò questo microfono lo tiro contro le sbarre. Perché mi hai fatto male Greta? Maledizione a te e alla Telecom, visto che io non sono Lopez ma un condannato vero, e tu, amore, sei stata il mio plotone di esecuzione preferito. No che cazzo di rap, mi sono stufato d’essere il saltimbanco di amori sottobanco. Io non sono il tuo carnevale tesoro. E’ finita anche questa: la stagione delle maschere. Per cui Madama Rai mandami una canzone, ma non d’Amore, una canzone qualunque, che l’albatro stavolta si è avvitato di brutto. Ma di brutto assai.
Nè per vendetta nè per scortesia, credimi. Ma c’è un tempo per tutto, anche per i grandi incontri. Forse t’eri dimenticata di mettere la sveglia, forse quella mattina di febbraio avevi altro per la testa. Succede. Quell’uomo che ti ha aspettato tanto non esiste più, davvero. Hai ritelefonato all’uomo che quell’uomo è diventato dopo la tua assenza. Io e lui siamo due estranei, Greta, come io e te ora.
Nè per vendetta, nè per scortesia, amore.
Ma chi ti conosce?
Tratto da Alcatraz - un DJ nel braccio della morte
di Diego Cugia
venerdì 26 settembre 2008
A me Guccini non mi è mai piaciuto e la mozzarella di bufala mi fa venire mal di pancia...
giovedì 25 settembre 2008
Mi fai venire il sistema nervoso
“Tu perché vivi ancora con i genitori e non vivi da solo?”
“E perché, perché? Perché ho provato, sì ho provato a mandarli via, ma loro non se ne vogliono andare!”
“Che ciuoto che sei!”
“Prendiamoci un caffè per rilassarci un attimo!”
“Ok finisco questo quadro e vengo!”
Una volta un tale di nome Kierkegaard, anzi di cognome Kierkegaard perché di nome faceva Soren, scrisse su qualche quaderno a righi (da distinguere dal quaderno a quadretti e dal quaderno del fantacalcio che ha i quadroni) che “scegliere di non scegliere è comunque scegliere”!
Che MOSTRO sto tipo!
Una mia amica nel 1996 mi disse:
“Tu con questo tuo sguardo trasognato fai finta che tutte le cose ti accadono per caso e invece sei tu che fai in modo che ti accadano!”
Un GENIO anche lei!
“Accade sempre quel che accade
e spesso non me lo ricordo
ma tu puoi startene tranquilla amore mio
che sei un stronza non lo scordo…”
Cappello a Cilindro 2004
mercoledì 24 settembre 2008
martedì 23 settembre 2008
Piccola recensione illogica e immorale de IL Gigante e il Mago+ PAROLAdiZioViTO
Criticare Vinicio per me è come darmi una martellata sui diti quindi in questa recensione sarò assolutamente di parte, fazioso e per niente oggettivo onde evitare fratture indesiderate.
Penso che Il Gigante e il Mago sia una coda scoppiettante di Canzoni a Manovella. E, considerando che Canzoni a Manovella è stato definito da più parti il miglior disco degli ultimi 20 anni, ne consegue che il giudizio su tale canzone è più che positivo. Considerate però che ieri questa canzone l’ho ascoltata solamente un migliaio di volte. E l’avevo già ascoltata a qualche concerto. Naturalmente anche in questo pezzo Vinicio ha attinto a piene mani dai suoi maestri e dalle atmosfere a lui care nonché agli stornelli tipici dei confini campano-lucani dove si ritrova, in un quadretto fantiano, ogni volta che ne ha voglia.
Ascoltiamola e ritroviamoci al circo chiusi in un cappello a cilindro a suonare la grancassa con lunghi baffi neri e ad aspettare i fuochi d’artificio che si fanno cavalcanti nel finale della canzone. C’è la gioia e c’è la tristezza, c’è la solitudine e c’è lo stare insieme, c’è l’amore e la consapevolezza della fine. Li voglio conoscere questo gigante e questo mago!!!
Capolavoro; l’ennesimo del maestro.
Comunque Vinicio è finito!!!
Ve l’avevo detto che sarei stato di parte!
E comunque ieri grazie al nuovo video di Vinicio abbiamo avuto 400 visitatori dalle 13 a mezzanotte. (vabbè anche grazie al compleanno di Caterina).
E ORA:
PAROLA DI ZIOVITO!
Stamattina andando al lavoro insieme:
ZV: “Dotto’ hai visto le tabelle dell’alcool nei bar?”
Rdmm: “Sì ZioVi’ ho letto che tu non puoi proprio entrare più nei bar!”
ZV: “Come sono io per quella tabella non è che non posso guidare, la macchina non la posso nemmeno nominare che m’arrestano!!!”
PAROLA DI ZIOVITO
ZioViTO: “Dotto’ ieri sera mi volevo vedere il Codice Da Vinci ma è stato impossibile!!!”Rdmm: “Perché?”
ZV: “E perché c’erano quelle parti coi sottotitoli!!”
Rdmm: “E allora?”
ZV: “Eh alle 10 di sera ti vuoi mettere a leggere??”
Rdmm: “No no non sia mai!!! Lascia stare!!”
ZV: “E poi mi ha inghiottito il divano! E la cosa bella è stata che quando è finito il film mi sono svegliato ed ero contento che potevo andare a dormire! Sono salito sopra e c’era mia moglie che aveva visto il film sopra e mi ha detto (con accentuato accento pugliese) "ALLORA VITO TI E' PIACIUTO IL FILM???" "BELLISSIMO!!!” segue una grossa risata tipica di ZioViTO!!
PAROLA DI ZIOVITO
lunedì 22 settembre 2008
IL GIGANTE E IL MAGO
IN ESCLUSIVA IL NUOVO SINGOLO DI VINICIO CAPOSSELA.
LA MUSICA NUOVA PRIMA DI TUTTO è SUL BLOG DEI MUSICAMANOVELLA!!!
venerdì 19 settembre 2008
mercoledì 17 settembre 2008
chi mi ha fatto le carte mi ha chiamato vincente ma è uno zingaro o un trucco
“… ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro…”
dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior…
dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior…
e basta!!
lunedì 15 settembre 2008
On the Road, perchè a noi a noi Kerouac ci fa una pugnetta!
Domenica alle ore 22.30 eravamo a Pignola
In mezzo 1.875 Km.
Pignola – Modena – Reggio Emilia – Piacenza – Rimini – Pignola.
Personaggi Principali: Donatello, Patty, Rafael, Bea, Helena, Victor e io.
Guest Star: Giusy.
Voce fuori campo: La coinquilina di Giusy.
SMARRIMENTI
Ci siamo persi 3 volte di cui 2 volte a Foggia per entrare/uscire/entrare/uscire dall’autostrada e meno male che l’avevamo fatta 100.000 volte quella strada.
Sabato all’ora di pranzo ci siamo persi per raggiungere Bicchignano in località Vigolzone (prov di Piacenza) ma per fortuna abbiamo trovato l’unica vecchia ubriaca di quella zona che, con una precisione con la quale nemmeno i coltellini svizzeri tagliano le sottilette, ci ha spiegato la strada comprese pendenze della strada ed eventuali avvallamenti del fondo stradale.
Ci siamo persi anche da fermi.
Le ULTIME PAROLE FAMOSE.
Donatello a Foggia viaggio d’andata “Qua devo stare attento che mi sbaglio sempre!”
(E ha sbagliato anche questa volta!!!)
Donatello “Non c’è l’uscita FOGGIA sull’autostrada!”
(la gravità di questa affermazione sta nel fatto che l’abbia fatta nel viaggio di ritorno dopo che già all’andata c’eravamo persi a Foggia!!)
Rocco “Patrizia mettiti tu avanti!”
(Sì ebbene sì!! io mi sono seduto dietro in macchina…ma solo in previsione di un riposino)
Coinquilina di Giusy: “Di’ a Rocco e Donatello se mi innaffiano le piante domani mattina!!”
(Ma certo!! Il primo pensiero che abbiamo avuto la mattina!!!)
Patty “Ro’ che mo’ li aspettiamo mangiando mangiando!!”
(Ore 14.30 tutto apparecchiato e gli altri non arrivavano!! Iniziammo da soli!)
Giusy “Aspettatemi, programmo il navigatore e arrivo!”
(Era a 500 mt da noi. La nuova vita di Giusy: IO E TOMTOM!)
Donatello : “Ro’ stai andando a Grassano??!!”
(Mi ero addormentato e avevo messo in moto il pulmanino.)
CONSIGLI:
Azienda Agrituristica LA FAVORITA
Loc. Bicchignano
Viglozone (Piacenza)
Non si trova facilmente ma una volta trovata….!
Cocconuts
DiscoPub
Rimini Porto
Non ne parliamo proprio….!
CURIOSITA’
Abbiamo ascoltato 35 volte il cd OTTAVIO della Bandabardò.
E 41 volte Ovunque Proteggi.
Ho dormito tutto il viaggio d’andata.
Donatello crede di parlare spagnolo parlando italiano a stampatello e lentamente.
Gli spagnoli credono davvero che Donatello parli spagnolo!
Quando io parlavo spagnolo tutti ridevano!
Quando io parlavo italiano ridevano ancora di più!
Reggio Emilia è abitata solamente da extra-comunitari.
L’aperitivo di Reggio Emilia è stato una manna dal cielo, gli ho finito tutta la roba da mangiare sotto gli occhi meravigliati degli avventori di quel bar esclusivo e io che con la bocca piena dicevo "E' che noi non ce l’abbiamo la cultura della Pallaaccentro!!"
Giusy attiva il TomTom pure per andare in bagno.
Appena arrivati a Reggio Emilia ci siamo ritrovati in via Roma, la via della canzone Modì di Vinicio.
Appena siamo passati a fianco al Campo Volo di Reggio Emilia ho messo la radio e c’era neanche a farlo apposta Ligabue.
Anche quando siamo passati per Correggio.
Ieri hanno investito una donna a Rimini a pochi passi da noi e non ce ne siamo neanche accorti.
Nel viaggio Piacenza - Rimini a bordo di un Fiat Scudo 9 posti gli spagnoli cantavano in spagnolo e noi cantavamo in italiano e non si capiva un cazzo!
Poi mi sono addormentato!
In un posto che si chiama con un nome che finisce per “Samba” e che ha le bandiere do Brazil non possono mettere le canzoni di Vasco Rossi!!! Andiamo via!!
Ho perso 20 minuti per spiegare in spagnolo che Eros Ramazzotti è una MERDA in ITALIA!!!
Scusate ma non ho avuto tempo per scrivere un racconto più articolato e avvincente!
Altre cose le sorvolo e altre ancora non me le ricordo!
Comunque, in quanto a on the road, a noi Kerouac ci fa una pugnetta!
venerdì 12 settembre 2008
giovedì 11 settembre 2008
Siamo degli evasi all’ora dell’aperitivo.
Scusa se dico ancora le parolacce.
Non spreco soldi in regali atroci
(li spreco in altre cose e lo sai!).
Ti lascio questa canzone
in cambio dei tuoi insegnamenti.
Insegnante che non sei altro!
mercoledì 10 settembre 2008
OGGI MORIREMO TUTTI!
martedì 9 settembre 2008
09.09.1998... pezzi di musica.
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Dieci anni fa moriva Lucio Battisti.
Stavo studiando geografia economica quando sentii la notizia alla radio.
Ricordo che mia madre pianse.
Era come se fosse morto uno di famiglia.
Lucio Battisti aveva accompagnato la vita di mia madre e mio padre.
Lucio Battisti aveva accompagnato la vita di un’intera nazione.
Lucio Battisti fu il Beatles italiano, l’unico vero mito italiano, colui che ha cambiato la musica in Italia, colui che ha inventato e ha trasgredito.
Lucio Battisti fu colui che divenne mito nonostante un’epoca a lui avversa perché non parlava di politica e lotte di classe ma del privato e dell’amore.
Appena nato io ho ascoltato Battisti e non lo dimenticherò mai.
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Hanno comunicato i finalisti del Premio Tenco 2008.
In ogni categoria vi do i miei preferiti:
per la categoria miglior album (in attesa del nuovo cd di Vinicio) io faccio il tifo, naturalmente, per i Baustelle con AMEN che dovranno sconfiggere il sempiterno De Gregori e i favoritissimi (????) Afterhours (a me i loro dischi non piacciono e Agnelli, il cantante, mi sta parecchio sulle palle!!!);
per la categoria miglior album in dialetto sono sicuro al 100% che vincerà ancora una volta Don Davide Van de Sfroos che è in finale con il suo cd PICA!: un capolavoro!!!
per la categoria miglior opera prima (in attesa di LucaniaBordello) io faccio il tifo per Le Luci della Centrale Elettrica che verranno in poco tempo alla ribalta per la potenza immaginifica del loro cantautore.
09/09/2008 ore 07:43
Rdmm: “Salvato’ oggi sono 10 anni che è morto Lucio Battisti!”
Salvador do pejor bar de Caracas: “Io pensavo che erano già 30 o 40 anni!!!”
Rdmm: “Sei un FODERO!”
Salvador do pejor bar de Caracas: “E tu un CORGIUOLO!”
“Impara la danza de la margherita impara a cürvass senza s'cepàss” Dvds
(Impara la danza della margherita impara a curvarti senza spezzarti.) Davide Van de Sfroos.
Donatello ha finito l’esame.
Ieri l’ultimo atto: gli orali.
E ieri all’orale di italiano Donatello ha detto di preferire Van de Sfroos ad Alessandro Manzoni e la professoressa di Italiano invece di apprezzare l’accostamento, tutto sommato legittimo per via del lago di Como e del dialetto, si è incazzata come una iena tailandese.
Continua il declino della scuola italiana.
Bravo Donatello!!!
lunedì 8 settembre 2008
un finesettimana turbolento (che assurdità TURBO eppure LENTO!!!)
In attesa delle foto volete che ve lo racconti?
NO??? Va bene non vi racconterò niente!!!
Neanche dell’AlfaSud che è comparsa nella piazza di Corleto alle 2 di notte e nemmeno della festa nazionale di via Umberto I e nemmeno della sagra di Giuliano e nemmeno della casa di Antoniodeimusicamanovella e Cate. (saluti a Corleto e Giuliano e a via Umberto I)
Un saluto alla giornalista della NuovaBasilicata e ai suoi amici e amiche di cui, assolutamente, non ricordo un nome. Il problema è che quando mi presento a qualcuno sono talmente concentrato a dire bene il mio nome (che poi è così facile ma non si sa mai!!!) che non capisco quasi mai quello del mio interlocutore. Comunque al lato trovate la mia mail. Se mi mandate l’indirizzo vi invio il cd demo in attesa di LucaniaBordello così fate un aperitivo in attesa del disco vero e proprio (proprio vero!)
Diagolo di Sabato mattina al pejor bar de Caracas.
Salvador do pejor bar de Caracas: “Che posto avete fatto ieri a Corleto Perticara?”
Rdmm “Primi Salvato’ che potevamo fare?”
Salvador do pejor bar de Caracas: “ N’ata vot’ prim’??? E allora è vero che partecipate solo voi a sto festivàl!!!!”
Rdmm “Sei un FODERO!!!”
Salvador do pejor bar de Caracas: “E tu un CORGIUOLO!”
Allora non vi dico più niente tranne che oggi è lunedì e a Pignola c’è la Fera (detta Fiera da quelli che sanno l’itaGliano!!!) come ogni 8 settembre e io sono al lavoro e pertanto non avrò la possibilità di sentire quella ottima tanfa di baccalà vicino alla caserma che ogni anno profuma l’aria di Pignola. Non potrò nemmeno comprarmi il diario di lupin e non potrò vedere se quest’anno la moglie riuscirà finalmente a vendere ZioViTO!!! Non ce la fa! Non ce la fa!
Comunicazione di servizio.
@ Mimmodeimusicamanovella: ore 17.30 in sala registrazione!
@ Dariodeimusicamanovella: ti ho inviato il contratto, completalo nelle parti da completare e firmalo. In sala registrazione anche tu appena scapoli!
@ ZioViTO: Che cazzo volevi ieri che mi chiamavi in continuazione al cellulare? Se non ti rispondo la prima volta è inutile che NSISTI!!!
Venerdì scorso è uscito OTTAVIO il nuovo CD della Bandabardò.
Citazione delle 8 e 40.
"Lo sguardo è una scelta.
Chi guarda decide di soffermarsi su una determinata cosa e di escludere dunque dall'attenzione il resto del proprio campo visivo. In questo senso lo sguardo, che è l'essenza della vita, è prima di tutto un rifiuto. Vivere vuol dire rifiutare. Chi accetta ogni cosa non è più vivo dell'orifizio di un lavandino. Per vivere bisogna essere capaci di non mettere più sullo stesso piano, al di sopra di se stessi, la mamma e il soffitto. bisogna rinunciare ad uno dei due e decidere di interessarsi o alla mamma o al soffitto. L'unica scelta sbagliata è quella di non fare una scelta."
(Amelie Nothomb)
venerdì 5 settembre 2008
giovedì 4 settembre 2008
di disfattisti sconfitti, rancorosi, rabbiosi, rebetici ma felici di cambiare direzione...
Ci si arrende alla sconfitta solo quando le forze per combattere sono esaurite o quando non vale più la pena combattere?
Ma la disfatta, ah la disfatta è stupenda!!!
La disfatta non è una sconfitta.
Una disfatta è una disfatta.
Noi tutti, sin da bambini, siamo stati educati alla vittoria. Anche a scuola ci facevano leggere i libri scritti dai vincitori e mai quelli scritti dai vinti. Hanno formato menti non avvezze alle sconfitte. Ma io sono riuscito a fare molto di più: sono riuscito a trasformare la sconfitta in disfatta perché solamente dalle ceneri putride di una disfatta si può rinascere. A meno che non ti mandino all’isola di Sant’Elena e ti avvelenino come fecero con l’ex imperatore Bonaparte e allora sì che so' cazzi!!!
Se esasperi la sconfitta nel tentativo disperato di recuperare la battaglia provochi una disfatta. Lo so non è divertente ma è così. Se ti ritiri nei ranghi e pensi alla strategia di domani è solo una sconfitta. Ma se continui sperando di potercela fare allora è una disfatta.
Solo i più temerari finiscono in disfatta.
La sconfitta è per i cani di razza.
Così come la vittoria.
Così come il perdono.
Un mad dog non si accontenta della sconfitta ma imprudente va avanti fino alla disfatta.
Un mad dog non perdona.
Un mad dog porta rancore.
Ma non è mai troppo tardi per diventare un Mad Dog.
Non è mai troppo tardi per diventare un Mad Dog.
Non è mai troppo tardi per ripulire il pensiero.
Non è mai troppo tardi per non essere da meno.
Non è mai troppo tardi per chiudere porte e finestre.
Non è mai troppo tardi per cadere dalla padella nella brace.
Non è mai troppo tardi per abboccare (e mi piace abboccare).
Non è mai troppo tardi per imparare a suonare.
Non è mai troppo tardi per il teletrasporto.
Non è mai troppo tardi per disilludersi.
Non è mai troppo tardi per cambiare direzione.
Non è mai troppo tardi per non sentire più dolore.
Non è mai troppo tardi per la conversione.
Non è mai troppo tardi per avere una nuova coscienza.
Non è mai troppo tardi per cantare un rebetico:
Sulla pelle ti ho tatuata
come un crotalo per farmi ricordar
dell'aspide nel cuore che mi succhia
succhia la tua crudeltà
ora non sento più dolore
non c'è niente
niente c'è più da succhiar.
FINE ULTIMO EPISODIO.
SIGLA...
mercoledì 3 settembre 2008
VISIONI E LUNGIMIRANZA: Beat, Bitter e scenari apocalittici.
Come le odi del Manzoni (l'autore italiano in assoluto più sopravvalutato della storia come Ramazzotti per la musica), come i giornali seri, come la televisione, come la musica e se non sei un cantante depresso sei demenziale.
Dis is the improvisation with NUMAREGHE recording by the telephon cellular:
martedì 2 settembre 2008
Alcune cose di cui potreste fare benissimo a meno.
1) Ieri ho letto da qualche parte che il ragionier Filini collega di quel coglione di Fantozzi di nome si chiamava Silvio e si mormora che fosse un geometra anziché un ragioniere.
2) Stamattina venendo al lavoro e ascoltando La Bambola di Patty Pravo ho pensato che a Pignola fanno più case che figli. Diventeremo un paese ibrido oltrechè un dormitorio. E il cartello sarà “BENVENUTI ALL’HOTEL PIGNOLA. Un posto ottimo per dormire e per passare notti nel silenzio assordante del nulla.”
3) Voi non fate mai classifiche? Tipo le 10 canzoni più belle secondo voi oppure 10 ragazze/i più belle/i?
Vabbè è da pazzi/esaltati fare le classifiche lo so!!
4) Che fine ha fatto Galeazzi? È scoppiato?
5) FRASE da ricordare (non si sa mai potrebbe sempre servire)
"Non dimentico mai una faccia, ma nel vostro caso farò un'eccezione"
6) CINECITAZIONE
Se uno di voi ha una sigaretta e non me la offre, che venga un colpo ai suoi genitori… (silenzio)… Tutti orfani, eh? (Vittorio Gassman ne "I soliti ignoti")
7) Oggi si mandano le mail che potrebbero essere ancora più pericolose delle lettere! A me piace il pericolo! Piace rischiare di mettere a repentaglio con tre parole la credibilità di un mediocre scrittore ma soprattutto mi piace abboccare… non scrivete lettere…
"Le lettere sono pericolose, sopravvivono a lungo alle passioni che le animano" (IL MERCANTE DI VENEZIA)
E ora la classifica delle 10 canzoni italiane più belle:
10 – Estate (B. Martino)
9 - La Balera (Davide Van de Sfroos)
8 - Minuetto (M. Martini)
7 - Ottocento (F. De Andrè)
6 – Renoir (F. De Gregari)
5 – Uomini Celesti (BandaBardò)
4 – Sedie di Paglia (Cappello a Cilindro)
3 – Ovunque Proteggi (V. Capossela)
2 – Con una Rosa (V. Capossela)
1 - Ultimo Amore (V. Capossela)
Forse nel mondo ci sarà una canzone più bella di Ultimo Amore (a parte Scusami di GigiDalessio e Finalmente tu di Fiorello che sono FUORICONCORSO!!!) ma io ancora non l’ho sentita!!
E ora la numero 6)
lunedì 1 settembre 2008
Nuove frontiere del lavoro per tamponare precariato e disoccupazione dilagante in Basilicata.
Tempo di lettura: 3 minuti e 23 sec.
Si consiglia l’ascolto di questa canzone.
Spider Italiana – Nobraino (dove Nobraino è il nome del gruppo)