mercoledì 23 luglio 2008

per comodità vi chiamo cesse o sanitari se preferite...

Fammi scrivere due cazzate oggi che quando scrivo postsssss come quello di ieri va a finire che il lettore medio mi prende troppo sul serio.
Poi mi dicono che ho un brutto rapporto con la tastiera.
Sapessi con la penna!


e domani sera all'incontrè…


Come cazzo si è vestita questa cessa! Già è brutta poi si veste da cormorano bianco, sembra una tenda di quelle che si mettono sui letti degli ospedali in Africa per non far mangiare i malati dagli insetti. Che dite: se glielo dico che sembra un letto d’ospedale Africano si incazza? Ste femmine sono suscettibili. Poi c’è quell’altra, quella cicciona che si crede Monica Bellucci. Dice che ha le forme. Sì le forme di un elefante. Bè non proprio un elefante, diciamo un incrocio tra un elefante e tutto il resto dello zoo. Fra poco salirà negli uffici pure la sosia di Ronaldinho e completiamo l’ecatombe della bellezza.
Ho messo già i puntini sulle y stamattina (come tutte le mattine del resto):
“Non mi rompete i coglioni almeno fino a mezzogiorno! Cesse!”
Sono sempre gentile io a prima mattina. Ma non perché sono incazzato, perché non mi va di parlare con un tendone da circo, uno strano incrocio di animali giganti e una che si è offesa quando le ho detto che assomiglia a Ronaldinho (suscettibili ste stronze!).
Che poi io non sono razzista o sessista, né mi credo abbastanza piacente per giudicare, assolutamente no, ma poiché sento spesso ste cesse dare giudizi scioccanti (molto peggio dei miei) su uomini brutti che vengono destrutturati e poi distrutti dalle unghia dei piedi fino all’ultimo capello che hanno in testa, non credo sia poi così tanto immorale dare a mia volta un’opinione sul culo abnorme dell’una o sulle pieghe dell’altra in cui potrebbero stoccare tutta la spazzatura della Campania.
Che poi io lo dico sempre scherzando. È una comodità essere divertenti e avere sempre migliaia di battute pronte, chi ti conosce pensa sempre che stai scherzando e intanto tu meni certe insalate che neanche i russi (pessima battuta di cui mi pento subito!).
Che poi diciamoci la verità la bellezza non è soggettiva! NON E’ SOGGETTIVA! La Bellezza è la Bellezza. Punto. Poi c’è gente che piace e gente che non piace, e questo è soggettivo! La Bellezza NO! La Bellezza è oggettiva!
Ricapitoliamo: se una tipa è brutta e sgraziata e ha un’acidità che il PH se lo sogna e se, poiché una volta un disperato con la gobba l’ha trombata in un parcheggio, si crede perfino Carla Bruni volete che io non la distrugga moralmente? Almeno per far crollare un po’ il suo ego!!!

Se sei femmina e ti senti ferita da questo post probabilmente sei brutta, sgraziata, acida e ti credi Carla Bruni.

Le protagoniste di questo post, definite sanitari (cesse) per comodità e immediatezza di immagine, mi guardano attraverso la vetrata del mio ufficio mentre io le descrivo attraverso la tastiera.
Io le guardo e sorrido!
“Fu uno strano sorriso- uno di quelli che i rapinatori si scambiano incontrandosi nell'atrio di una banca- prima di svaligiarla.”


DOMANI SERA alle 23.00 IL RITORNO DEI MUSICAMANOVELLA in concerto a PIGNOLA.

martedì 22 luglio 2008

ATTENZIONE: IN QUESTO POST SONO ESPRESSI CONCETTI IGNOBILI SPESSO USANDO UN LINGUAGGIO NON ADATTO A UN PUBBLICO FACILMENTE SUSCETTIBILE....

Aggiunta dell'ultima ora...
le cose che abbiamo in comune sono...






ATTENZIONE: IN QUESTO POST SONO ESPRESSI CONCETTI IGNOBILI SPESSO USANDO UN LINGUAGGIO NON ADATTO A UN PUBBLICO FACILMENTE SUSCETTIBILE INDI PER CUI NE SCONSIGLIO VIVAMENTE LA LETTURA A TUTTI.





Tempo di lettura: 7 minuti e 40
Si consiglia la lettura a un pubblico poco suscettibile.
V.M. 18.



Play…





Quando dissi che Steve La Chance in realtà era di Terracina e si chiamava Stefano La Possibilità mi diedero del genio.
E allora nessuno ha mai pensato che Louis Armstrong in realtà si chiamava Gigino Fortebraccio.
Certe volte mi viene da rimettere leggendo i giornali.
La copia di Amy UAINAUS in Italia (una commessa bruttina) prende i testi cattivi (e belli drogati/sofferti) della Amy e ci mette un bel testo da innamorato di quella caccola (MERDA è un complimento e se gli sputiamo in faccia lo improfumiamo!!!) di Tiziano Ferro. Risultato: 1° posto in classifica. POVERI NOI!!!
E ieri A ME MI è venuto da dire ieri che le libellule sono libere e bellule.
Che coglione:
certa gente delude se stessa.
Altri si sorprendono.
Alle volte mi sorprendo…
La verità è silenziosa e striscia viscida mentre la menzogna fa rumore, molto rumore come un calcio nelle palle.
Un casino!!!
“Abbassa il volume!”
Di Bob Marley non avete capito un cazzo! Così come del Che e di quell’altro!!!
Fa caldo! Sto sudando come un drogato.
Penso che tutto sommato mi poteva andare peggio.
Ma anche meglio.
È tutto inutile, l’ho sempre detto: nella vita ci vuole un gran culo. Bisogna trovarsi al posto giusto al momento giusto, altrimenti potresti aspettare anche tutta la vita. Fabio Volo ha scritto: “non è importante quanto tempo aspetti ma chi aspetti”. Fabio ma vafangul!!!
VAFFANCULO!
Sopravvalutiamo cose e sottovalutiamo altre e siamo sempre convinti di sbagliare.
Eppure sbagliamo consapevoli.
Sempre.
Penso che anche voi vi siate rotti il cazzo di tendere sempre al massimo l’arco. Una tensione assurda. Infinita. Io mi sono rotto il cazzo della storia di quelli ricchi, belli e famosi. E basta col dover dimostrare di essere i migliori in tutto tanto è impossibile! Non valiamo niente. Ma neanche voi valete niente.
O si è troppo banali o si è troppo al limite.
Oggi ti osannano ma domani per la stessa cosa ti crocifiggono. La domenica sei portato in trionfo e il venerdì ti ficcano tre chiodi da 20 negli arti e ti sbeffeggiano davanti all’umanità! Ormai anche le cose semplici si sono complicate. Basterebbe essere banali. Normali. Mediocri. E ce ne sono. Ne parlavo qualche sera fa con quei tre di ItalianJob su una panchina. Quelli mediocri, banali, normali, sono felici. Hanno dei limiti. E di questi limiti ne hanno fatto il loro punto di forza, la svolta della loro vita. Si sono accontentati e sono felici nella stramaggioranza dei casi. Quelli che noi deridiamo in realtà ci hanno fottuto! Ce l’hanno messo nel culo! Sono felici. Non parlerò di felicità cazzo! Altrimenti sarò costretto a vomitare sulla tastiera!
Ho sempre immaginato il mio funerale. Tutti hanno immaginato il proprio funerale almeno una volta. Non è detto che chi immagini il proprio funerale sia per forza un maniaco/depressivo. Molte ragazze immaginano il proprio matrimonio. A me piace immaginare una celebrazione in cui sono sicuro di prendervi parte da protagonista almeno una volta nella vita. O nella morte (come volete).
Ho capito che a volte scrivo per autoleggermi. Ho capito che a volte scrivo pur sapendo che chi legge non capirà un cazzo di quello che ho scritto e ho la presunzione di sbattermene i coglioni!
Sono un presuntuoso.
Sono volubile. Non solubile!!! VO LU BI LE!!!
Anche questo post che era partito per essere simpatico si è trasformato come un Joker che muore sul set!!! Non ho bisogno di andare in analisi! Perché io scrivo e scrivendo vomito quello che vomiterei dallo strizzacervelli!
Psicanalizzare? Psicanalizzami sto cazzo! Ecco mi avete fatto diventare scurrile. Mi danneggiate il linguaggio costringendomi alla violenza verbale. La VIOLENZA VERBALE è necessaria. Funzionale alla narrazione.
a) L’uomo è un’isola.
b) L’uomo non è un’isola.
Quale di queste due affermazioni è vera?

Mi piace ILLUDERMI!
Mi piace SOGNARE!
Mi piace PERDERMI!
Mi piace ABBOCCARE!

(altrimenti perché l’amo si chiamerebbe AMO?)
Mi piace NON GUARDARE MAI L’OROLOGIO!
Mi piace DORMIRE di GIORNO!
Mi piace LUCI di Battisti.



FINE.

E non mi rompete il cazzo con la storia che gioco a fare il Bukowski.
Uno Bukowski o lo è o non lo è!

Ecco, ve l’avevo detto di non leggerlo!


rocco

lunedì 21 luglio 2008

Disarticolati pensieri delle 8 di mattina di un lunedì qualunque

Uno il lunedì a quest’ora può fare solamente due cose: lavorare oppure dormire.
C’è una terza ipotesi ma è da maniaci in stato confusionale: scrivere una pagina di blog.
La canzone giusta per il 21 luglio non è certamente “SETTEMBRE” di Cristina Donà…




“Nutless, hai mai dei pensieri disarticolati che ti sbattono in testa e non riesci a metterli in ordine o a posto?”
“No! Mai!”
“Non si deve mai dire ad un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia!”
“Dove l’hai letta?”
“Su una mail che mi ha mandato un mio zio!”
“Ma è Coelho!??!!”

"Ma no! Si chiama Orazio!”
“Che ti stai leggendo?”
“Cane mangia cane ma subito dopo mi rileggo “4 AMICI””
“Di nuovo Trueba? Perché?”
“Perché mi va!”
“Ascolti Cristina Donà poi rileggi Trueba? Mua’ non sei tanto normale!”

“Il fatto è che noi siamo dei privilegiati e lo saremo finché avremo tanto da raccontare e una carriola piena zeppa di sogni!”
“Di SOLDI???!!!”
“Sogni!!! Cazzone!!”
“Stamattina ho un sonno!”
“Il sonno pesa ancora sulle palpebre!”
“Vabbè ma non puoi scrivere un verso su ogni cazzata!”
“Hai ragione!! Comunque zelati!”

"E tu vai a scrivere quella mail che avevi promesso!"



(Disarticolati pensieri delle 8 di mattina di un lunedì qualunque…)

Ho un cuore e una pistola tatuati sul petto…




giovedì suoniamo a Pignola verso le 23.00

e sabato al Pollino Fusion Festival



giovedì 17 luglio 2008

Impossibbele is nafing: deriva autolesionistacelebrativa del blog... Auguri Gianfranco.

… questo amore è una camera a gas…
fotoromanza parla di puzzette nel letto?
TUTTI SOTTO!!!

…play


Ieri mi chiama una tipa e mi fa:
“Salve sono ……… dell’Organizzazione del Pollino Fusion Festival la chiamo per sapere la disposizione delle stanze per i musicisti.”
A me subito mi è venuto da dire:
“Quali musicisti?”
poi mi sono reso conto che lei intendeva dire i musicamanovella cioè noi.
“Un attimo che chiedo alla segreteria come hanno organizzato lo staff e le faccio sapere, signorina. La ringrazio. Buongiorno.”

Chiudo il telefono e risquilla:

“Pronto.”“Pronto buongiorno sono …….. una giornalista di ……….. lei è rocco dei musicamanovella? mi concede una piccola intervista?”
Che cazzo sta succedendo? Mi stanno facendo uno scherzo? Sìsì sarà uno scherzo… ribatto:
“Guardi signora, io non ho tempo ma se mi manda una mail sarò lieto di rispondere a tutte le sue domande nel più breve tempo possibile.” Fregata!!

"Grazie mille gliela mando immediatamente. Buongiorno.”
“Cia’”
Immediatamente mi è arrivata la mail e ho risposto. Era vero.

Manca solo che mi chiama Pippo Baudo che imita Mike Buongiorno e mi chiede di far presentare UnoMattina a ZioViTO (tanto Giurato non è che sia meglio di ZioViTO).


Mentre a me capitava questo nel mondo accadeva che (le notizie che mi hanno colto e preparato):
1) in Germania sono nati due gemelli uno bianco e uno nero e sta volta non ha ragione il papà a dire “Uno è il mio e l’altro di chi di è????”?


2) Arrivato Ronaldinho a Milano ha detto: “Sono qui per farvi divertire.” Subito lo hanno preso a Zelig!


Comunicazione per l’ufficio di segreteria: in relazione al concerto di Macs Gazzèbo di ieri sera: come avrete sicuramente notato anche ieri sera mi sono perso.
“… è tempo di ripulire il pensiero…” (Cristina Donà)


Oggi è il compleanno di mio fratello Gianfranco.
Domani Gianfranco si laurea.
Auguri 2 volte.

Causa LaureaFratello domani il blog resterà chiuso.
N’vdemm’lunedì.
BUON UICCHENDO!

mercoledì 16 luglio 2008

Negli anni ’90 avevo una panda fire bianca senza stereo.

…play…


Negli anni ’90 avevo una panda fire bianca senza stereo.
Una delle prime canzoni che imparai a strimpellare con una chitarra nera pesantissima fu Marlon Brando è sempre lui.
Mi piaceva perché parlava di uno con un maggiolone, una ragazza bellissima e una sete di eroi.
Fu la mia canzone preferita finché non fui pervaso da Ultimo Amore.
Negli anni ’90 ascoltavo a loop Ligabue e Pino Daniele e sognavo di suonare ma sapevo che non era cazzo del mio. (nel 2000 fu uguale)
Negli anni ’90 non avevo idea di cosa fosse Vinicio e leggevo dei libri orribili di storie di assassini e spie tedesche (ero una merda praticamente!).
Intanto moriva Bukowski e io neanche me n’accorgevo.
Cantavamo Leggero e Piccola Stella Senza Cielo.
“Lo sapete cos’ha in testa il mago Walter… LAminore Ro’ LAminore… ancora non te la sei imparata!!!” mi diceva Dario e ancora me lo dice quando dimentico le canzoni!!
Dividevamo la nostra vita con I Ragazzi della 3° C, quelli di College e di Beverly Hills 90210.
E di Pignola 85010.
C’era il Pub Artois dove lavoravano i miei amici e dove arrivava gente a suonare e iniziavamo a sentire i pezzi di Prince e Sweet Home Chicago da questi gruppi qua.
Avevamo i jeans UNIFORM e giocavamo a tressette sui muretti.
Avevamo la casetta au pzzo’.
Baggio incantava.
Mammebbaggio divenne il grido di maraviglia (bello maraviglia con la a, arcaico e gioviale allo stesso tempo!!!) di tutti noi.
Ci iniziavano a cacare anche le ragazze.
Gradualmente passavamo dal pallone in piazzetta ai muretti.
Facevamo le cassette alle ragazze.
Iniziavamo a capire che bisognava muoverla la lingua nelle bocche delle ragazze.
Andavamo a camminare sovraPtenza!
Non pensavamo che il mondo stesse cambiando.
Non ce ne accorgevamo.
Eravamo troppo impegnati nel postadolescenzismo.
Non avevamo idea del futuro.
Non immaginavo che un giorno avremmo suonato davanti a qualcuno.
Io ero troppo impegnato a rimanere a piedi con la Panda.
E mentre aprivo il cofano di quella cazzo di Panda750FIRE bianca che se non la facevi riscaldare abbastanza si spegneva e ti mandava a fare in culo col tergicristallo, proprio mentre provavo a riaccendere quella panda750FIRE pensavo a quel tale col Maggiolone, la ragazza bellissima e la sua sete di eroi.

martedì 15 luglio 2008

Tango da tangere (lat.) : TOCCARE.

… play


Nino de Murcia – ESPERANZA –
(e tu ieri sera dicevi che non l’avrei trovato…)

“Il TANGO è l’espressione verticale di un desiderio orizzontale”

Io ballo solo tango!

Tango e Cash invece è uno dei film americani più bastardi che abbia mai visto!!

Tango: Da chi hai imparato a guidare?

Cash: Da Stevie Wonder!

*************************************
Agente: Ma chi ti credi di essere, Rambo?

Tango:...Rambo è una pulce...
**************************************

Detenuto: Quando esco di qui ti strappo il culo dalla bocca!!

Tango: ...e chi è questo il piccolo lord?

ULTIMO TANGO A PARIGI

Paul: Perché hai frugato nella mia giacca?

Jeanne: Per sapere qualcosa di te.

Paul: Se vuoi sapere qualcosa di più fruga dentro il mio slip.

(cinecitazioni)

TANCO DEL MURAZZO

“[…] il fiume è giallo, lento fango d'Orinoco

scorre tra i fuochi, gli spacci, i mangiafuoco .

scende il murazzo, c'è una macchina bruciata

kebab arrosto e folla a grappoli in parata

le ragazze aspettano di uscire fuori per ballare

e intanto provano le scarpe nuove e ridono da sole

dentro casa, lei lo guarda e resta lì senza parlare

fuori tutto accade anche senza di noi.”

(V.C. Tanco del Murazzo)

... intanto suono il Tanco, mangio MOU e ballo il tango... (rdmm "canzone nuova ancora senza titolo")

"… è tempo di ripulire il pensiero." (Cristina Donà)

lunedì 14 luglio 2008

Noi, vecchi amici dignitosi, rassettati per gli sposi.


Non ho foto né video, solo questo racconto…

Noi, vecchi amici dignitosi, rassettati per gli sposi.

Alle 9 di sabato mattina la vibrazione del Samsung sulla scrivania si mischiava all’ininterrotto squillo della sveglia verde.
Mi sveglio finalmente.
“Pronto!”
“Rocco!!”
“Oh Dario!”
“Ma sei pronto?”
“Si! Cioè NO!!”
“Ro’ ma stai ancora dormendo?”
“Perché Da’ tu sei pronto?”

“Mi so’ pure incravattato!!!”
“Da’ dammi un quarto d’ora e sono sotto casa tua!”
Dario non è mai stato così puntuale come sabato mattina!!!
Sembrava dovesse sposarsi lui!
Alle 10 circa fummo a casa di Mimmo.
Lo sposo.

(non nel senso che io LO SPOSO!!!)
Pizzette e crodini.
Spumante.
Clacson.
Chiesa.
Aspettiamo la sposa.
Arriva ZioViTO:
Abito blu-Sicilia/camicia/cravatta/panciotto/orologio cipolla nel taschino del panciotto con catenina.
Praticamente ZioViTO in versione Don Vito Corleone.
(Musica del Padrino in sottofondo.)
Per tutta la giornata gli chiederemo ogni 12/13 minuti:

“ZioVi’ che ore sono??”
E lui, estraendo il suo orologio dal taschino, soddisfatto dirà: “Che cuglia!”
Fino a quando a sera inoltrata, notata la nostra distrazione, lui ci chiederà:
“Uagliò mica volete sapere che ore sono?”

Continua l’attesa della sposa.
Antonio dei musicamanovella, fratello e testimone dello sposo, fa il suo dovere da maestro cerimoniere:
prepara la chiesa
paga caffè e campari
istruisce la musica
vieta il parcheggio.
La sua vedova lo cerca con lo sguardo
...ma senza occhiali lo scambia per un vigile.

Lina ma come cazzo ti sei vestita?
Arriva la sposa!

Ma manca il prete!!!
“C’è un altro matrimonio non puo’ mica lasciare a metà!!”
“ZioVi’ mettiti il colletto bianco e di’ la messa!!”

Don Rocco.
Sposi.
Amici in chiesa.
“Santa Giovanna Beretta MOLLA!!”
“Vi dichiaro marito e moglie e adesso potete applaudire!”

APPLAUSI.
Fuochi di coriandoli.
La Vita in Diretta.
Trombone del segretario che suona davanti la chiesa.
Gli sposi sulla bianchina cabrio.
Capelli al vento.
Ecco perché Mimmo non si tagliava i capelli.
Viaggio.
Clacsonsssssssssssssssssss…
Peeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.
Foto.
Pranzo.
“E UN APPLAUSO AGLI SPOSI!!!”
Urla da ossesso del solito Ddmm in versione matrimoniale.

Brindisi.
Inizia la trasformazione.
Primo lento da sposati.
“Bacio Bacio Bacio!!”
Donatello si sveglia.
È l’ora del caffè.
Amari.
Ammazza caffè.
Ammazza l’ammazzacaffè.
Everybody Dance Now.

TUNZ NTUNZ NTUNZ NTUNZ..
Folle discoteca tra i tavoli.
Luigi e Antonio due nuovi membri della famiglia Musicamanovella.
Esplodiamo.
Sembriamo dei pazzi a un rave.
Neanche quelli fatti di anfetamina e ecstacy potrebbero starci dietro in questo momento.
Eravamo felici perché il nostro amico era felice.
(Vabbè non sa che cosa gli aspetta!!!)
Duplici salti mortali di Dario.
Scarpetta balla ininterrottamente da due ore e quaranta.
La camicia celeste di Donatello era diventata blu scuro!
Gigione e PericoloPiro pogavano con sessantenni divertiti.
Il Segretario balla col cappello della banda in testa.
Sono saltati gli schemi.
Volate le cravatte.
Camicie sbottonate fino alla follia.
Trenini di felicità.
Il tempo si ferma.
Mimmo e Clara si sono sposati.

ULTIMA LEZIONE:
“Che il vostro amore sia come l’orizzonte:
eterno matrimonio tra cielo e terra.”

rocco
musicamanovella

venerdì 11 luglio 2008

accompagnamenti...

Checoss’èl’amor?


LEZIONE N° 5 DEL CORSO PREMATRIMONIALE DEL BLOG DEI MUSICAMANOVELLA.
Cari Mimmo & Clara siamo giunti alla fine del corso prematrimoniale.
Speriamo di aver fugato ogni vostro dubbio sulla sconvenienza del matrimonio.
Ma si sa le nostre parole lasciano il tempo che trovano visto che i matrimoni degli altri sono una perpetua fonte di perplessità. L’unico che potrebbe parlare con la voce di un’esperienza matrimoniale decennale è ZioViTO ma, visto il soggetto, le sue parole potrebbero essere assai fuorvianti o rassicuranti a seconda del suo stato psicofisico.
Domani inizierà per voi una vita nuova fatta di bollette della spazzatura e lenzuola da stendere, una vita di stenti matrimoniali. Praticamente una divina commedia al contrario: prima il Paradiso, poi il Purgatorio e infine l’Inferno. Ma si sa le nostre parole lasciano il tempo che trovano visto che i matrimoni degli altri sono una perpetua fonte di perplessità (e questo già l’avevo scritto).
L’ultima e definitiva lezione di questo corso ve la consegnerò personalmente domani dopo che la frittata sarà già fatta!!
Mimmo noi ci vediamo alle 9:00 a casa tua, facci trovare la “colazione”.
Clara tu non fare tardi che poi va a finire che il tuo sposo te lo devi venire a raccogliere nel bar.
Musicamanovella mi raccomando tiratevi a lucido per l’occasione, io domani avrò la barba incolta ma non starò lì a spiegarvi che non farmi la barba nelle occasioni importanti è un vezzo e poi si porta a Londra (l’ho letto su Focus) per cui ZioVi’ non dirmi “Aeh nemmeno la barba ti sei fatto?” visto che tu ti farai barba e capelli!!!
Ok ragazzi allora la scaletta è pronta, le luci sono accese, si va in scena…

IL FINALE DI QUESTA LEZIONE E’ CHE
“il matrimonio è come una trappola per topi: quelli che son dentro vorrebbero uscirne, e gli altri ci girano intorno per entrarvi.”

Che la grazia vi accompagni... (visto che siamo in tema di accompagnatori e accompagnamenti..)

Tutti i particolari del matrimonio del secolo lunedì mattina o martedì a seconda del livello di asfissia mentale…

POST

"Le coppie abbracciate son prime

a lasciare la festa

per andarsi ad amar..."

FINE




giovedì 10 luglio 2008

sollevato e rilassato ti scrivo a mente lucida...

... tanto lo so, ricchionazzo, che mi stai leggendo anche stamattina…
play…


Ti volevo dire 3 cose:
La prima è che vorrei ricordarti che il 19 agosto dobbiamo andare insieme al concerto di questi qui sopra… non lo dimenticare.
La seconda cosa che voglio dirti, anche se è meno importante della prima, è che nella vita conta solo l’amore…
E la terza è: a' fessa d’tossuor!!!

FINE.

Continua il corso prematrimoniale per mimmodeimusicamanovella.
LEZIONE n° 4 del CORSO PREMATRIMONIALE DEL BLOG DEI MUSICAMANOVELLA.
Cari Mimmo&Clara oramai sono cotti i fasuli e, a meno di audaci ripensamenti improvvisi, sabato sarete marito e migliera. Caro Mimmo vorrei ricordarti che il dramma del matrimonio non è il legarsi a una donna ma il separarsi da tutte le altre.
“Un buon matrimonio sarebbe quello di una donna cieca con un uomo sordo” ma anche con una donna muta non sarebbe male…


aspetto sabato…
la mia proposta di accompagnatore vale ancora…


il tuo sì vale ancora???

mercoledì 9 luglio 2008

nei film d'amore vince sempre il bene... un titolo che non centra assolutamente un cazzo col post ma vedete l'orario e immaginateci stanotte!!!

revival…


LEZIONE N° 3 del CORSO PREMATRIMONIALE DEL BLOG DEI MUSICAMANOVELLA.
Cari Mimmo&Clara oramai la frittata è quasi fatta. Caro Mimmo, sai come dice ZioViTO? “tra casa e mantenimento mi conviene di più restare che divorziare!!!” eppure ogni Natale la moglie gli chiede sempre il divorzio in regalo. Almeno tu risparmi sull'avvocato.

La lezione n° 3 è la seguente:
“Il matrimonio è l’arte di risolvere in 2 i problemi che da solo non avresti avuto.”


Causa appannamento della mente oggi non scriverò.
Posterò, a mano a mano che mi arriveranno dall'Ufficio Segreteria dei musicamanovella (sì signorina, sei proprio tu l’ufficio di segreteria!!!), le foto e i video di ieri sera (quelli che si possono vedere) in cui viene documentato l’addio al celibato (grazie Svetlana e Veruska) di mimmodeimusicamanovella a cui auguriamo che quello di ieri non sia un addio ma solamente un arrivederci…

restate collegati... a breve un servizio fotografico che dire hard è come dire leggermente sovrappeso a ZioViTO.

... e intanto aspetto sabato.

martedì 8 luglio 2008

PULP POST... da Eddy Bunker alle Iene.

LEZIONE N° 2 DEL CORSO PREMATRIMONIALE DEL BLOG DEI MUSICAMANOVELLA.
Caro Mimmo e cara Clara ricordatevi sempre una cosa: che il matrimonio è la principale causa di divorzio e che matrimonio e divorzio sono praticamente nati insieme (a dir la verità, forse è nato qualche ora prima il matrimonio).
play....



CANE MANGIA CANE.
Viviamo per accumulare esperienze. Viviamo soprattutto per accumulare ricordi perché ha ragione Edward Bunker in Animal Factory quando dice:
“Tutti invecchiano e muoiono, senza che poi importi più nulla, ma era spaventoso essere vecchio e affrontare la morte privo dei ricordi di una vita vissuta.”
Edward Bunker è morto tre anni fa.
Dopo una vita in cui ha sofferto la fame, ha rubato, spacciato, è stato in carcere, è uscito ed è diventato uno dei più grandi scrittori/sceneggiatori americani. Fu anche un discreto attore.
Per anni non ho fatto che rubare. Avessi avuto soldi, non sarei diventato un criminale. Ma probabilmente non sarei neppure diventato uno scrittore.” (E. Bunker)
Eddy era uno che conosceva bene l’epopea degli sconfitti, degli emarginati, della parte cattiva della società.

Un uomo dalla vita PULP che non poteva non diventare un personaggio delle IENE di Tarantino.
Lui era infatti Mr. Blue delle Iene di cui ne interpreta il personaggio nel film.

INCIPIT DELLE IENE (Reservoir dogs)
Mr. Brown: Ve lo dico io di cosa parla "Like a Virgin". Parla di una ragazza che rimorchia uno con una fava così! Tutta la canzone è una metafora sulla fava grossa.
Mr. Blonde: No, macché, parla di una ragazza vulnerabile perché se la sono sbattuta di sopra e di sotto, ma poi incontra un tipo sensibile e...
Mr. Brown: Nonononono, mammoletta, queste sono cazzate per turisti! Ve lo dico io di che parla "Like a Virgin". Parla di una figa che scopa come una matta a destra e a sinistra, giorno e notte, mattina e sera. Cazzocazzo cazzocazzo cazzocazzo cazzocazzo cazzo.
Mr. Blue: Quanti cazzi fanno?
Mr. White: Una marea!
Mr. Brown: Finché un bel giorno incontra un tipo cazzuto alla John Holmes e allora vai alla grande! Cioè, uno che con l'attrezzo ci scava i tunnel, come Charles Bronson nella grande fuga. Lei ci da dentro come una maiala, finché sente una roba che non sentiva da un secolo: dolore... Dolore. Le fa male! Le fa male... Non dovrebbe, perché la strada e bell'e che asfaltata ormai, ma quando il tipo la pompa, le fa male. Lo stesso dolore che sentì la prima volta, capite? Il dolore fa ricordare alla scopatrice folle le sensazioni di quando era ancora vergine... E quindi, "Like a Virgin"!
Joe: Ecco i vostri nomi: Mr. Brown, Mr. White, Mr. Blonde, Mr. Blue, Mr. Orange e Mr. Pink.
Mr. Pink: Perché io sarei Mister Pink?
Joe: Perché sei un frocio, va bene?!
Mr. Pink: Perché non ci scegliamo noi il colore?
Joe: Non se ne parla neanche! Ci ho provato una volta, non funziona. Quattro ragazzi, tutti a litigare per chi si doveva chiamare Mr. Black!

Guardate LE IENE.
Leggete “Cane mangia Cane” di Eddy Bunker.
Che aspettate cazzo!!!

A domani merde!!!



PS: ... e secondo voi Like a Virgin di che parla? davvero di uno con una fava così?!

lunedì 7 luglio 2008

il Lunedì è come aprire un cocco con le mani.

… e adesso una canzone d’amore…


Buongiorno ragazzi e buonasettimana, questa sarà la settimana che ci porterà al matrimonio dell’anno!! Altro che Briacazzo e la calabrese, altro che Totti&Ilary, altro che Mazinga&Venus, sabato si sposano Mimmo&Clara dei Musicamanovella.
E ricordati Mimmo che “per vincere non è importante quanti colpi dai ma è importante come incassi!”

Lezione 1 del corso prematrimoniale del blog dei musicamanovella:
“LA BASE LOGICA DEL MATRIMONIO E’ IL MALINTESO RECIPROCO”

Per il resto oggi è lunedì e come ogni lunedì la mia scrittura non sta in piedi, sbanda, sbava (come un tatuaggio da spiaggia), soffre di basso lirismo da spiaggia tipico dei venditori di cocco... avete mai provato ad aprire un cocco?
In questo preciso istante, mentre scrivo, dalla vetrata del mio ufficio vedo passare una sconosciuta di un metro e ottanta… va verso la macchinetta del caffè.
Proprio oggi che sono abbronzato!!!
Che culo! (nel senso di fortuna).
La segue a ruota Nando (Logistic Manager)!!!
A questo punto manco solo io!
Vado a prendermi un caffè con Nando.
Se mi cercate sono alla macchinetta.
Pablicrelescionsssss…

…ma sabato sta arrivando con tutte le sue implicazioni…
… l’emozione è tutto nella vita…

venerdì 4 luglio 2008

Senza alcuna logica

Quel giorno le strade di San Pietroburgo erano stracolme di neve. Come il cuore di Gass. Avrebbe potuto scegliere di andare a Miami, a Cuba, ad Alicante e invece scelse San Pietroburgo.
Forse per sentirsi un principe e un idiota.
Aveva letto che
“Quello che non fai, domani non è fatto e il domani non viene mai”,
era Majakovskij e gli aveva fatto decidere di chiudere con tutto e andare via.
San Pietroburgo era un quadro su cui scrivere storie, era una città da Ottocento di De Andrè, era come saltare qua e là nella storia.
Gass non appena arrivò in città rimase in maestoso silenzio ad ammirare la città, i suoi fluidi, come quando vide per la prima volta lei.
Non sapeva ancora che quella città lo avrebbe segnato per sempre.
OTTOCENTO.
(Storie di Straordinaria Foschia, rdmm)

Oggi scrivo senza alcuna logica.
Sarà che è venerdì.
Mi dissocio dai miei pensieri.
Vi do qualche notizia inutile, per le utili dovete leggere il giornale mica il mio blog:
Vi volevo far sapere che negli Usa l’uomo incinto ha partorito una bambina, e siccome abbiamo seguito la storia dal blog, ve lo dico se gli volete mandare un mazzo di fiori o un sigaro cubano.
Su GQ c’è un bell’articolo su Vinicio.
Aldo Grasso ha dichiarato che Lucignolo fa cacare!
Oddio il luogo comune:
oppure
Odio il luogo comune:
se c’era (normalmente chi fa ricorso al luogo comune raramente riesce ad usare i congiuntivi) la lira si stava meglio.
E se avevo 30 cm di cazzo ero Rocco Siffredi!
E stavamo tutti meglio!
Si stava meglio quando si stava peggio.
Quando si sta peggio si sta peggio e quando si sta meglio si sta meglio.
Ma è un modo di dire!
Un modo di dire sbagliato!
Poveri ma belli.
Poveri ma belli?
Meglio belli e benestanti o no?
La sagra del luogo comune è come una sagra di fagioli: il mal di pancia è sempre alle porte;
la gente si rifugia nel luogo comune per sfuggire alla banalità della propria esistenza.
Ma ora parlare del luogo comune non centra un cazzo con l’illogico prosieguo della narrazione.
Come si fa a riabituarsi a rivivere da solo?
Un bel giorno decisi di lavarmi da solo una delle mie magliette da concerto, presi il telefono e chiamai la mia collaboratrice:
Io: “Pronto, Mamma quale programma devo impostare sulla lavatrice?”
Ma’: “Dipende... cosa c'è scritto sulla maglietta?”
Io: “MUSICAMANOVELLA!!!”
Ma’: “Ciuooooootooooooo!!!!”
Vabbè m’affitto un film:
“Ma che, noi italiani ve imponemo a voi forse una trasmissione in televisione de nome Valmontone, Portogruaro, Gallarate? Perche' voi ce dovete rompe li cojoni con 'sto Dallas?. ("il tassinaro")
I film di un tempo erano belli davvero.
Come l’amore al tempo del telefono fisso.
Quando chiamavi a casa sperando che ti rispondesse lei!
Era già quella un’emozione.
Come l’amore al tempo del telefono fisso.
Come l’amore al tempo del telefono fisso.
Come l’amore al tempo del telefono fisso.
Come l’amore al tempo del telefono fisso.
Come l’amore al tempo del telefono fisso.
Come l’amore al tempo del telefono fisso.
Come l’amore al tempo del telefono fisso.

giovedì 3 luglio 2008

Parola di ZioViTO


Dovete sapere che, di tanto in tanto, quando la ZioViTO-MOBILE serve alla moglie, ZioViTO mi aspetta e andiamo a lavorare insieme. Le aziende in cui lavoriamo sono vicine e così ZioViTO la mattina mi aspetta e allegramente ce ne andiamo al lavoro. L’unico problema è che io faccio sempre tardi. Stamattina alle 8 e 5 scendevo da casa e l’ho trovato che risaliva verso casa sua.
Rdmm : “ZioVi’ che fai? Ti ritiri?”
ZV: “Dotto’vafangul!! io non tengo la signorina che mi corregge il cartellino!!!”


Ma non mi priverei mai di due pillole di ZioViTO a prima mattina.
Lui entra in macchina e:
“Buongiorno Dotto’”
Guarda lo stereo e
“Chi n’ sndemm’??”
Vedendo che non rispondo alle sue sollecitazioni:
“Mamm’ e chi’ sonn’ ca tie’!”

Da un po’ di giorni porta con sé una borraccia termica come quelle da thè, una borraccia grossa ma molto grossa.
Rdmm: “ZioVi’ che porti in quella borraccia, il brodino?”
ZV: “Ignorante! E’ GATORADE!!!”
Rdmm: “Fammi vedere!”
ZV: “Non lo muovere assai che fa la schiuma!!”
Rdmm: “IL GATORADE? FA la SCHIUMA?”

E stamattina mi ha raccontato due chicche e io non posso far altro che girarvele immediatamente.

Stamattina all’altezza del lago un furgone si è fermato e mentre io lo stavo sorpassando ha tentato un’inversione, con un colpo da pilota di formula 1 l’ho scansato appena in tempo (sì Da’ lo so, si dice attempo-attempo) ed ecco che è partito il racconto dell’aneddoto di ZioViTO:

Rdmm: “Ma sto stronzo, senza nemmeno mettere la freccia, l’ho pure suonato…”
ZV: “E se lo pigliavi lo dovevi pure pagare! Se guidavo io lo pigliavo in pieno! L’altro giorno una macchina era parcheggiata, io già avevo capito che doveva uscire dal parcheggio e ho iniziato a lampeggiare e suonare il clacson, quello avrà capito che lo lampeggiavo per dirgli che lo facevo passare e s’è menato!”
Rdmm : “E tu mica l’hai tamponato?”
ZV: “In pieno!!! E voleva pure essere pagato! Mi ha detto “MA IO MI DEVO AGGIUSTARE LA MACCHINA!” e gli ho risposto:
“AGGIUSTARE LA MACCHINA? MI SA CHE OGGI TI VUO’ AGGIUSTA’ I DENTI!”
Parola di ZioViTO.

Più avanti mi ha raccontato il secondo aneddoto della giornata:
ZV (mostrando un dito gonfio): “L’altro giorno mi sono fatto male un dito. Me lo sono fasciato alla meglio con quello che mi trovavo. Mentre stavo facendo gas, il METANAIO ( ZioViTO merita il premio nobel per la letteratura solo per aver coniato il termine metanaio.. n.d.A.), giustamente chi mette la benzina è il benzinaio e chi mette il metano? Il METANAIO mi ha visto il dito e mi ha chiesto:
“Ti sei fatto male?”
E io ‘ngagg’ ditt’ (mostrando il dito fasciato):
“NO!!! L’HO INCARTATO PER NON FARLO SPORCARE!!!!!!!!”
Parola di ZioViTO.

mercoledì 2 luglio 2008

ULISSE BellaVita.

Una nuova puntata di Miti Dei Eroi: la vera storia di Ulisse il più dritto degli Achei.


Ulisse da Itaca era il più dritto degli Achei, anzi direi il più dritto di tutta la storia greca.
Pensate che fosse il più dritto per aver inventato il cavallo a Troia e aver permesso di vincere la guerra ai greci (che non avrebbero vinto neanche se scendeva Zeus)?

No, Ulisse era il più dritto per un altro motivo: per 20 anni se n’è stato in crociera nel Mediterraneo in mezzo a un sacco di troie, bevendo vino, fumando droghe e divertendosi coi compagni. Poi, tornato dalla moglie, le ha fatto credere di essere stato vittima del fato e di aver rischiato la vita e su questo ha costruito una storia assurda che nemmeno io avrei potuto inventare.
Ma dico io, Penelope, moglie di quel disgraziato, ma puoi credere che tuo marito ha trovato un gigante con un occhio solo in mezzo alla testa che gli ha mangiato tutti i marinai? E che una maga ha trasformato tutti in porci? (vabbè non c’era neanche bisogno della maga!!)
Penelope intanto aveva a che fare con i Proci che avevano trasformato Itaca in una specie di Ibiza!! Musica a palla, pasticche e orge. E i proci che ballavano e si aggiustavano e quelli un po’ meno proci andavano da Penelope e le cacavano il cazzo! E Penelope rispondeva:
“Ricchionazzi nun m’cmndat ca mo ca ve mu’marid' v’sptazz!!”e poi pensava:
“si s’arrtir’ quedu’ bead’!!”

Penelope era d’ngap a’ terr’!
Il fatto della tela è una storia inventata da Penelope per spiegare a Ulisse perché non gli aveva finito il golfino che gli aveva promesso prima della partenza.
Ulisse aveva pure un figlio gay che si chiamava Telemaco e voleva fare la VELINA. Ma il papà non voleva perché aveva sognato una bella carriera in banca per il figlio. Poi quando Ulisse partì in guerra finalmente Telemaco potè partecipare a tutti i casting per Striscia la NotItaca.
Mentre a Itaca si ballava la tecno, Ulisse trombava a destra e sinistra saltando da una località all’altra del Mediterraneo. Fu avvistato a Porto Cervo con Briatore, a Montecarlo con Pierre Casiraghi e la Borromeo, a Formentera con Bobo Vieri, a Forte dei Marmi col figlio di Lippi, a Metaponto con Antonio il pollo.
Sempre pieno di femmine, anche perché era un bell’uomo, stava comprando casa vicino a Gorge Clooney sul lago di Como e aveva appena firmato un contratto come inviato a Lucignolo BellaVita quando successe quello che non sarebbe mai dovuto accadere:
mentre era in barca al largo di Milano Marittima in attesa che iniziasse l’EPPIAUAR più famoso del mediterraneo al Papete dove lo aspettava il suo nuovo flirt con Melita del grande fratello gli capitò per le mani un giornale scandalistico inglese.
Lesse in prima pagina a caratteri cubitali: “SCANDALOSA ITACA!!!”
E sotto:
“Itaca nuova patria dello sballo: mentre del re Ulisse si sono perse le tracce a Itaca Penelope se la spassa coi proci, il figlio Telemaco ha deciso di cambiare sesso e in tutta l’isola impazzano i rave con quintali di ecstasy e musica TECNO!”

"NOOOOOOO!!!!!! LA MUSICA TECNO NO!!!!!!” pensò Ulisse girò il suo yatch e fece rotta verso casa.
IL RITORNO.
Ulisse arrivò a Itaca travestito da mendicante per non far capire alla moglie tanti cazzi.

Solo il suo affezionato cane Argo lo sgamò e iniziò ad abbaiare e Ulisse con dolcezza disse:
“CAN CIUOT!!” e gli diede un calcio che neanche Roberto Carlos quando batteva le punizioni.
Così morì il cane Argo. Omero poi inventò che Argo volle rivedere per l’ultima volta il suo padrone e morire. Che fantasia che aveva quell’Omero!!!
Andando verso casa iniziò a sentire la musica Tecno. A casa trovò in pratica il più grande Gay Pride di tutti i tempi.
E non ci vide più (come Omero). Gli calò il velo davanti gli occhi e come si trovò una paroccola in mano se ne andò teste teste. (Omero poi inventò tutta quella storia dell’arco che non si tendeva e cazzate varie!!!)
Al grido di “Sono Ulisse e vi sdrammo!!!” iniziò a menare palate a destra e sinistra non risparmiando nessuno (da qui il suo nomignolo Ulisse Menapalate).
“Papà papà finalmente sei tornato…” disse Telemaco che intanto flirtava con un grande Procio.
“Citt’ RICCHIO’ ca mo’ ca t pigl’ t’ spezz’!!!” fu la risposta di Ulisse.

Quando tutti i Proci furono morti Ulisse dovette dare spiegazioni alla moglie per il piccolo ritardo di quasi 20 anni…
“Amore c’era traffico!!” fu la sua prima risposta poco convincente.
E poi iniziò con una storia di Poseidone che ce l’aveva con lui, e i ciclopi con un occhio solo e le sirene e la maga Circe e i Lestrigoni e la CATABASI nel regno degli inferi e Scilla e Cariddi…
Penelope esausta gli credette.

LA FINE
Poi un giorno Ulisse disse a Penelope che doveva scendere al tabacchino a comprare le sigarette.
E non tornò mai più!!

Penelope capì che era ripartito quando si rese conto che il marito non aveva mai fumato!
Un certo Dante Alighieri disse che lo aveva visto all’inferno dopo che tentò invano di oltrepassare le Colonne d’Ercole e morì.
Trovatemi lo spacciatore di sto Alighieri che deve avere roba buona!!!

Questa volta però Ulisse ha fatto davvero perdere le sue tracce:
l’hanno visto a Bali con Raz Degan e Paola Barale che si faceva di cocco e di colla di bambù,
è stato avvistato a Santo Domingo con Belen Rodriguez,

in Jamaica a fumare erba,
a Riccione con Debora Salvalaggio,
a Taormina con Alba Parietti.

Attualmente gli attribuiscono un flirt con la Canalis.
Ulisse fu davvero il più dritto degli Achei!!!

ALBUM A MANOVELLA