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Musicamanovella - L'Amore  Cieco o ci Vede Poco

venerdì 29 maggio 2009

MUSICAMANOVELLA LIVE

Motore d’Avviamento Live @ PZ il 17 maggio scorso


PROSSIMO CONCERTO

2 GIUGNO 2009 h 21
in piazza
@ MARSICO NUOVO loc. Santa Maria

martedì 26 maggio 2009

PER UN PIASTRELLISTA

MERCOLEDI' 27 MAGGIO h:21

MUSICAMANOVELLA

IN CONCERTO

@ Piazza PREFETTURA PZ

martedì 19 maggio 2009

PAROLA DI ZIOVITO

PREMESSA
ZioVito ha sempre accanto a sé il suo fidato Ramon De La Vega Gonzales Blanco Togliani detto lo Sciamano il suo braccio destro.
RACCONTO A MANOVELLA.
L’altra sera suonavamo in una piazza per una serata a sfondo elettorale.
ZioVito aveva raccomandato Ramon di essere pronto, appena terminata la nostra esibizione, a salire sul palco per aiutarlo a smontare rapidamente le sue percussioni.
“Nun t’alluntana’ che dobbiamo smontare veloci e dobbiamo fare presto il cambio palco!” gli aveva detto ZioViTO poco prima di salire sul palco.
Suoniamo per il tempo prestabilito e poi inizia lo show di ZioViTO che mentre inizia a smontare i suoi attrezzi musicali inizia a urlare “RAMOOOOOOOOON, RAMOOOOOOOOOON!!!” ma il suo fidato scudiero era scomparso. Noi rapidamente smontiamo i nostri strumenti e scendiamo dal palco per permettere al gruppo successivo di sistemarsi sul palco ma ZioViTO è in difficoltà con le sue percussioni. Naturalmente noi NON ci sogniamo minimamente di aiutarlo e ci accomodiamo sotto il palco a gustarci la scena.
ZioViTO abbraccia il bidone che usa come tamburo, in una mano ha campanazzi e tamburello nell’altra la borsa con le altre cose e cerca di scendere le scale e, considerata la sua mole, era molto instabile e con lui era molto instabile anche la scaletta!
Ma ecco il colpo di scena… da lontano si sente una voce: “ZioVi’ aspetta che mo ti aiuto!!! Ero andato un attimo al bar!!” era Ramon lo sciamano con una Peroni da 33 cl in mano!!!
ZioViTO sommerso dai suoi strumenti si gira, vede accanto a se il candidato a sindaco della città e, indicando Ramon, gli dice:
“Sindaco, trovagli un po’ un posto di lavoro a quello che io l’ho appena licenziato!”
PAROLA DI ZIOVITO.

lunedì 18 maggio 2009

FENOMENOLOGIA DEL TAGADA'

Vi giuro che esistevano ragazze per le quali eri un figo se stavi in piedi sul tagadà! Io non ci sapevo stare nemmeno seduto sul tagadà figuriamoci se mi sarebbe mai venuto in mente di alzarmi! Anzi a dir la verità avevo studiato gli atteggiamenti di quella giostra e avevo notato che quando il “giro” sembrava finito il giostraro, conscio dell’instabilità emotiva di noi ragazzini, dava uno scossone finale e chi non era avvezzo a equilibri precari spesso cadeva. Io restavo ben ancorato alle maniglie finché non vedevo il cancelletto aprirsi. [Che strana soddisfazione gioire per la fine di un “giro” per cui hai pagato prima che iniziasse]
Sul tagadà capii di non poter ambire ad essere figo come quelli che stavano in piedi al centro della giostra e camminavano in senso contrario rispetto al giro in senso orario di quella specie di padella. Mi mancava stabilità e poi odiavo quelle canzoni da giostre che provenivano da certi circuiti dance o solitamente a palla suonavano a loop l’ultimo successo del festival della canzone italiana. Un anno sentii tante di quelle volte “Donna con te” di Anna Oxa che ancora oggi conosco tutto il testo a memoria e me ne vergogno non poco. Quest’anno ho scoperto che hanno inventato il Tagadà per bambini e nani: un minitagadà dalle dimensioni ridotte per far provare l’ebbrezza della figherìa dello stare in piedi al centro della giostra anche ai bambini, una sorte di navescuola verso l’ambitissimo centro del Tagadà grande. Comunque è una questione di instabilità la mia. E di illusioni.
Conclusione.
Mi sono sempre chiesto se era più figo fare 100.000 punti al PUGNO o stare in piedi sul TAGADA’. Probabilmente morirò con questo dilemma.

roccospagnoletta per il sociale
per scrivere questa nota ho rischiato di spezzarmi più volte le braccia sul Tagadà.

mercoledì 13 maggio 2009

ecco cosa succede nel camerino dei MM...



MUSICAMANOVELLA feat KARAC & WOOD'S BUMP nel camerino dei Musicamanovella mentre li aspettano sul palco... gran FINALE di ZioViTO...

martedì 12 maggio 2009

Cose da NON fare in chiesa!

In vista della festa della Madonna vi consigliamo alcune cose da evitare di fare in chiesa anche se ne avete un istinto irrefrenabile:

Riempire una pistola ad acqua dall’acquasantiera.
Fare il secondo giro di comunione se si ha fame.
Urlare “Avevo il cellulare con la batteria scarica e ora si è riacceso. Miracolo!”.
Ripetere Amen ad alta voce sempre 2 secondi dopo gli altri. (lo facevo sempre da piccolo)
Vestirsi da morte e rimanere immobili in fondo alla navata centrale.
Con una sigaretta tra le dita immergere la mano nell’acquasantiera e fingere che l’acqua ve la stia bruciando.
Scaccolarvi prima di scambiare il segno di pace col vostro vicino.
Sostituire l’incenso con dell’hashish.
Chiedere lo scontrino dopo aver dato l’offerta.
Applaudire la predica.
Entrare in Chiesa urlando “Chi cazzo ha parcheggiato sul mio vialetto?” e quando tutti si girano, chiedere scusa, farsi un segno di croce e ripetere: “Chi cazzo ha parcheggiato sul mio vialetto?”
Nella bacheca delle partecipazioni mettere l’inserzione per vendere il vostro maggiolone.
Passare per i banconi vendendo Borghetti. (il mio SOGNO)
E granfinale:Cantare A E I O U YPSILON e iniziare un trenino durante la fila per la comunione. (bellissimo ma non lo fate!)

roccospagnoletta per il Vaticano.

per scrivere questo post non sono stati venduti biglietti per il concerto di Arisa a Pignola senza il consenso della sua casa discografica

lunedì 11 maggio 2009

fotoblog...









volARE...







rocco dei MM con Nadia Grey e Francesco Filizzola dei Karac..



rocco con i Karac and Wood's Bump










venerdì 8 maggio 2009

Il teatro è una dimensione.


Il teatro è una dimensione che ti lascia gonfio di musica.

Perchè nel teatro non ci si entra per bere qualcosa o non ci si passeggia come in una piazza.

Ieri come al solito la città di Potenza non ha risposto adeguatamente a tutto questo ma lo spettacolo è stato entusiasmante con un finale da incanto.

Abbracciamo i Karac e i Bandog con i quali abbiamo creato una bellissima famiglia musicale.

Abbracciamo Nadia che è una persona simpaticissima.

....e infine abbracciamo tutti voi che avete ballato con noi, perchè alla fine il vero spettacolo eravate voi.
vabbè anche sta foto è spettacolare....

giovedì 30 aprile 2009

CONCERTO PER L'ABRUZZO


GIOvedì 7 MAGGIO TEATRO DUE TORRI POTENZA ingresso 5 € l'intero ricavato sarà devoluto alle popolazioni colpite dal terremoto.

mercoledì 29 aprile 2009

senza parole



… adesso e per quando tornerà l’incanto….

giovedì 23 aprile 2009


VENERDISSIMO 24 APR '09

MUSICAMANOVELLA
IN CONCERTO
@ DOUBLE DEUCE

via mazzini (PZ)


giovedì 16 aprile 2009

senza titolo

Ieri sera verso le 20 ho pensato di scrivere una cosa seria.Ascoltavo Ben Harper e chattavo e mentre ascoltavo e chattavo, pensavo. Allora ricapitolando: ascoltavo, chattavo e pensavo contemporaneamente… cazzo! quanti progressi che ho fatto nell’ultimo anno!!!Riflettevo a CASO. Ricordavo che una volta non so dove Vinicio Capossela scrisse che “la vita è l’arte dell’incontro” riportando il titolo di un altro Vinicio (Vinicius de Moraes) in un disco di almeno 30 anni fa con Sergio Endrigo.Facevo 2 considerazioni.La prima è che azzeccare il titolo a qualsiasi cosa significa avere molte più chance(S) di successo. La seconda è che alla fine è proprio nell’incontro che cambi i punti di vista della tua esistenza. Ieri pensavo questo:Magari incontri una persona che ti fa ascoltare una canzone e devia il tuo percorso medio borghese.Magari incontri una persona che ti regala un libro e trasforma il tuo cervello in una mente (guarda che però lo devi leggere il libro altrimenti non funziona!!!).Magari non te ne accorgi, anzi nella maggior parte degli incontri (cruciali) non te ne accorgi che è un incontro (cruciale). Ci sono incontri ovunque: persino nei bagni degli agriturismi....Ci sono incontri ovunque: persino sui ring......fine

roccospagnoletta

[divagazioni su temi insoliti o dilemmi irrisolti... praticamente cazzate]

mercoledì 15 aprile 2009

Ecco cosa significa essere belle dentro.

A questo punto se proprio uno ha la possibilità di scegliere (cosa che al sud è sempre così difficile) ma se uno ha un periodo di culo clamoroso e può scegliersi la ragazza con la quale uscire ecco alcune caratteristiche che io prendo in considerazione nella scelta.

Preferisco quelle che:
- non danno appuntamenti precisi. mai “alle 21.00″, ma “verso le nove”. o meglio “dopo le nove”. o meglio ancora, “in serata”. perché hanno capito che la puntualità è un retaggio del secolo scorso. puntualità non è un valore, nè un vanto. è rigidità. è ventesimo secolo, la puntualità è come l’orologio: ti ruba il tempo.


- che ti fanno lo squillo e tu le vai a prendere e loro sono già sotto casa che ti aspettano da 10 minuti per non far aspettare te.

- quando ti chiamano non ti chiedono dove sei. dove sei è irrilevante, è privacy. se hai voglia lo dici tu. (questa capisco anche io che è difficile)


- quando ti invitano e tu non puoi, non ti chiedono “perché”. non ti chiedono “cosa devi fare”. non puoi e basta. (questa è ancora più difficile di quella di prima)


- usano l’email. gli sms. forme non invasive di comunicazione. se ti chiamano senza preavviso è una volta l’anno, ma solo perché sono ubriache. o hanno molta voglia di sentirti.


- non si ricordano con precisione il tuo compleanno, e nemmeno il loro. o date importanti. quindi quando te le dimentichi, non importa.


- se sono 4 anni che non ti fai vivo. fa niente. è come se ti avessero visto ieri.


- particolari sessuali tipo tavoli e sedie li sorvolerò per non creare precedenti imbarazzanti!


- non ti invitano ad alcun evento che abbia luogo prima delle 13.00. ma se lo fanno per motivi di forza maggiore, lo fanno con gran senso di colpa.


- usano per lo più le lettere minuscole. e non mettono mai la conferma di ricezione sulle email. o sugli sms.


- pensano che se non le rispondo all’ sms è certamente perché ho finito il credito nel cel.


- odiano Tiziano Ferro, Amici, Uomini e Donne, Sanremo e tutti menomati televisivi.


- ballano le canzoni di Raffaella Carrà.


- ascoltano i Musicamanovella.


- non provano alcun interesse nel calcio.


- sanno bere un Negroni, rullare una bomba, guidare, fare i regali e riceverli (saperli ricevere è una vera e propria arte), sanno fare l’amore e sanno chi era Bukowski.


- sanno che lo shopping è per te fonte di noia immorale e che probabilmente preferisci aspettare al bar con i tuoi amici.


- quando ti addormenti e russi non ti svegliano per nessun motivo al mondo!!!!


ECCO COSA SIGNIFICA ESSERE BELLE DENTRO.

roccospagnoletta per il sociale.



martedì 14 aprile 2009

I 20 minuti del TEATRO DUE TORRI





Potenza 11 aprile 2009
Finale ITALIA WAVE BASILICATA

domenica 12 aprile 2009

Siamo i non vincitori dell'ITALIA WAVE!!!

Siamo i non vincitori dell'Italia Wave Festival Basilicata!!!

dal sito del Festival:
Gli EFFETTI COLLATERALI di Potenza parteciperanno alla prossima edizione di ITALIA WAVE Love Festival, in programma dal 16 al 19 luglio a Livorno www.italiawave.com .La giuria ha inoltre segnalato i materani mArAsmA alla direzione artistica nazionale per la scelta fra le band seconde classificate nelle diverse regioni italiane.
Dopo le due giornate di finale del concorso 2009, questo il risultato :
1_ EFFETTI COLLATERALI (Potenza)
2 _mArAsmA (Matera)
3_ MUSICAMANOVELLA (Pignola) e SMANIA UAGLIUNS (Agromonte)
4_ DR PANICO (Potenza) e MOEBIUS BRAIN (San Fele)
5_ La Strana Dinastia (Potenza) e CELESTIAL SHOCK (Rionero)
6_ KARAC & WOOD'S BUMP (Rotonda) e MATERIA (Matera)

sabato 11 aprile 2009

STASERA LA FINALE PER L'ITALIA WAVE.

Vincere:
per vedere ZioVito a Livorno a suonare all'ITALIA WAVE FESTIVAL a 42 anni;
per vedere Rocco Azzarino maestro e segretario all'ITALIA WAVE FESTIVAL;
per credere che alla fine le passioni sono più forti di tutto;
per festeggiare la vittoria;
per festeggiare la vittoria;
per festeggiare la vittoria con tutti voi;
per dire all'ITALIA WAVE FESTIVAL che noi somm d' Vignuol!!!

STASERA AL TEATRO 2 TORRI di PZ la FINALE.
ingresso gratuito.

esibizione prevista per le ore 22.30.

martedì 7 aprile 2009

la terra balla sui cadaveri






+ Abruzzo 06/04/2009

sabato 4 aprile 2009

martedì 31 marzo 2009

Tratto da una storia realmente accaduta 17 anni fa.

Ero fermo ad una macchinetta distributrice di quelle merendine per tutti i gusti. Con me c'era quella mia compagna di scuola che mi piaceva tanto. All'epoca ero un ragazzetto molto timido, non che ora sia così spigliato però riesco a chiacchierare senza farfugliare (“cacagliare”) con una tipa.
Quella tipa invece faceva la fighetta con quelli dell’ultimo anno e a noi piccoli schifosi sudati suoi coetanei non ci cacava per niente! Io mangiavo patatine, rider (quando si chiamava ancora RIDER), mars, cicciopolenta sotto gli occhi disgustati di quella biondina (già all’epoca studiavo la mia teoria sulle bionde). Lei mi rivolse la parola forse per la prima volta dall’inizio della scuola e mi disse
“ma credi di esser così magro da potertele permettere?”
Ci restai molto di merda e, abbassando lo sguardo, borbottai a mezza voce: “beh, forse no, hai ragione”.
L’ego di un bambino insicuro di 13 anni ha bisogno di questi episodi per comprendere quanto possa essere stronza una bionda. Mi armai di tutto il coraggio che avevo, mi voltai e mi specchiai nei suoi immensi occhi verdi e trovai la forza, pur barcollando di fronte a tanta bellezza, di tenderle un mars e di dirle: “Che dici, Chiara, ne vuoi uno?”
Lei sorrise.
Io mi emozionai.
Lei mi disse “Grazie Rocco, sei molto gentile!” e mentre tendeva la mano per afferrare il mars io di scatto ritrassi la mano e dissi “Col cazzo, credi di esser così magra da potertelo permettere?”.
L’ho rincontrata l’altra sera dopo ben 17 anni!
Pesa un quintale!
So’ soddisfazioni!

roccospagnoletta, storie di ordinaria foschia.

lunedì 30 marzo 2009

c'era una volta un vecchio che fumava la pipa di fronte al mare.

c'era una volta un vecchio che fumava la pipa di fronte al mare.
un giorno un giovane
passando di lì
gli chiese lumi sul mare
e sull'amore
sulla felicità
e sulle donne
sul cupo rumore del vento
e sul valore degli abbracci
sui baci regalati
e sull'inedia
sulla vana gloria
e sugli sprazzi improvvisi di colore
sulla vita
e sulla morte.
il vecchio che fumava la pipa di fronte al mare
lo guardò e gli disse:
"giovane hai una fortuna immensa"
e continuò a fumare la sua pipa
e a guardare l'intonarsi del mare con il cielo.

roccospagnoletta, poesie